Il nuovo Codice della Strada apre alla possibilità di scegliere la propria combinazione di lettere e numeri. Ma quanto costerà questa piccola dose di protagonismo automobilistico? E come funziona negli altri Paesi europei, dove la personalizzazione è già una realtà?

C’è chi sceglie l’auto in base ai cavalli, chi guarda ai consumi, chi non rinuncerebbe mai agli optional e chi, invece, vorrebbe lasciare il segno ancora prima di accendere il motore.

In Italia si apre la strada alle targhe personalizzate, una possibilità attesa da tempo e già conosciuta in diversi Paesi europei.

La novità è stata inserita nel quadro delle misure legate alla manovra e al nuovo Codice della Strada. L’obiettivo è consentire agli automobilisti di richiedere una combinazione alfanumerica personalizzata, naturalmente nel rispetto di determinate regole.

Attenzione, però: al 29 ottobre 2026 si tratta di una novità normativa annunciata, con l'effettiva operatività ancora legata all'iter della riforma e alle disposizioni attuative. Le prime indicazioni collocano l'avvio della misura nel 2028, ma per conoscere tempi definitivi e modalità di richiesta bisognerà attendere i provvedimenti necessari.

Insomma, presto la targa potrebbe non essere più soltanto una sequenza di lettere e numeri da dimenticare cinque minuti dopo aver parcheggiato, ma diventare un piccolo accessorio capace di raccontare qualcosa del proprietario.

Quanto costa avere una targa personalizzata in Italia?

Secondo le cifre riportate nelle prime ricostruzioni della misura, la personalizzazione dovrebbe costare circa 600 euro per un’automobile e 360 euro per una motocicletta.

Con una cifra simile, la targa diventa quasi un optional premium: non aumenta i cavalli, non migliora l’accelerazione e non rende più sportivo il sound dello scarico. Però, quando qualcuno leggerà la vostra auto parcheggiata, almeno saprà che quella combinazione l’avete scelta voi.

Come funziona negli altri Paesi europei

In Europa la personalizzazione è una realtà consolidata. E le differenze tra i vari Paesi sono interessanti: c'è chi permette di scegliere alcune lettere e numeri con pochi euro e chi trasforma la targa in un vero e proprio simbolo di prestigio.

1. Germania: personalizzazione senza spendere una fortuna

In Germania è possibile scegliere una combinazione di lettere e numeri dopo il codice che identifica la città o il distretto di immatricolazione. In Baviera, per esempio, la scelta costa 10,20 euro, a cui possono aggiungersi 2,60 euro per la prenotazione.

2. Regno Unito: la targa come status symbol

Oltremanica la personalizzazione è un vero mercato. Attraverso la DVLA, l'ente britannico per le patenti e le immatricolazioni, si possono acquistare numeri di registrazione personalizzati e partecipare ad aste per combinazioni particolarmente ambite.

Alcune sequenze possono raggiungere cifre importanti, perché lettere e numeri vengono scelti anche per richiamare nomi, iniziali o parole. In certi casi, la targa può diventare quasi un gioiello da esibire insieme all'auto.

Vale la pena?

Le targhe personalizzate sono una novità interessante perché portano anche in Italia una possibilità che in altri Paesi esiste da anni. È un modo in più per esprimere la propria personalità attraverso l'auto, con regole precise e un costo che farà sicuramente discutere.

La vera domanda è: vale la pena spendere 600 euro per una combinazione di lettere e numeri scelta da noi?

La risposta dipende da quanto conta, per ciascuno, avere un'auto davvero personale. Per qualcuno sarà un vezzo superfluo; per altri, il dettaglio che mancava alla propria vettura.

Una cosa è certa: se la misura diventerà operativa nei tempi annunciati, sulle strade italiane potremmo vedere molte più targhe capaci di strappare un sorriso. E magari anche qualcuna che ci farà pensare: «Sì, questa se la potevano risparmiare».

D'altronde, la macchina può essere una passione, la targa può essere una firma.